Gianluca Zelli: “Mancata stabilizzazione dei contratti causata dallo scarso credito delle banche”

Il Jobs Act non sembra aver prodotto miglioramenti nel mercato del lavoro. A dirlo non sono solamente i sindacati, come la Cgil, oppure le note sempre più critiche dell’Istat. Gianluca Zelli, Amministratore Delegato di Humangest, società che opera nel settore della somministrazione del lavoro, ha voluto sottolineare come gli incentivi varati dal Governo a favore delle assunzioni stabili siano stati solo un palliativo per le aziende. I dati, purtroppo, non ci aiutano a dare un’interpretazione chiara e completa sul fenomeno: negli ultimi 11 mesi del 2016 sono stati poco più di un milione e mezzo i nuovi contratti a tempo indeterminato, mentre le cessazioni sono state di un numero di poco inferiore. Il saldo tra i due fattori è risultato positivo di poche decine di migliaia di nuovi contratti, con una riduzione del 90% rispetto ai primi 11 mesi del 2015. L’unico dato con un trend positivo è quello relativo alle ore di cassa integrazione richieste dalle aziende, diminuite del 15% rispetto allo stesso periodo del 2015. Secondo l’Amministratore Unico di SGB Humangest Holding, Gianluca Zelli, la decontribuzione avrebbe salvato solo alcune posizioni lavorative: una volta esauriti gli incentivi, le aziende sarebbero tornate alla situazione precedente, grazie anche a un nuovo sistema normativo che rende molto più semplice per le imprese licenziare il proprio personale. Un andamento generale che sembrerebbe in effetti certificato anche dai licenziamenti disciplinari, passati dai 53.056 del 2015 ai 67.374 del 2016, con un incremento di oltre 27 punti percentuali. Gianluca Zelli ha commentato che l’assunzione a tempo indeterminato nel Nord Italia sia ancora meno immaginata che in precedenza, mentre al Centro-Sud, grazie al persistere dei contributi, la situazione sia leggermente migliore. In ogni caso, le misure governative funzionano in maniera egregia solamente per i lavoratori over 50, grazie alla ex Legge Fornero. Per l’Amministratore Delegato di Humangest, il problema non risiederebbe tanto nella mancanza di incentivi per le assunzioni stabili, quanto invece nella scarsità dei finanziamenti concessi dalle banche alle aziende, il vero motore che guida gli investimenti di quest’ultime.

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Italia Oggi intervista Gianluca Zelli: il Jobs Act ha funzionato solo a metà

Gianluca Zelli, Fondatore e Amministratore Delegato di Humangest, ha parlato in un’intervista rilasciata a Italia Oggi del Jobs Act, prendendo parzialmente le distanze dall’opinione comune di gran parte degli imprenditori. Molto soddisfatto per l’aspetto normativo, il manager ha sottolineato un mancato obiettivo della riforma, ovvero l’incapacità di stabilizzare l’occupazione. Gli incentivi, infatti, hanno giovato alle aziende che se ne sono servite ma non hanno agevolato la stabilizzazione dei lavoratori precari, quelli col contratto a termine. Humangest, in tal senso, ha invece investito in questo aspetto: sui 4.200 lavoratori somministrati mensilmente alle aziende clienti, 150 sono stati inseriti a tempo indeterminato nell’organico. In un momento di grande instabilità, nel quale i posti sicuri si stanno riducendo anche per il decremento degli incentivi, la società guidata da Gianluca Zelli mira alla moltiplicazione e alla qualificazione dell’offerta di servizi, cercando di prevedere le reali necessità delle aziende clienti. La somministrazione è funzionale alla risoluzione di esigenze impellenti, come quella legata alla gestione dei picchi di produzione. Questo però non è sufficiente e, a tal proposito, Humangest fornisce consulenza in materia di formazione, politiche attive del lavoro e gestione dei pay-role, dei magazzini e della logistica. Il mercato interinale, inoltre, sta vivendo un momento positivo, facendo registrare un + 3-4%. La capacità di lavorare a grande velocità, unita alle competenze del management, che viene dalle multinazionali, hanno consentito a Humangest di diventare un player di riferimento per le piccole imprese, in grado di fornire soluzioni su misura e personalizzate.

Per leggere l’intervista completa:

http://sgbholding.it/news/173-gianluca-zelli-intervistato-da-italia-oggi

Gianluca Zelli: SGB Humangest diventa platinum sponsor di NPC Rieti

È a Rieti, città recentemente colpita dal terremoto, che Gianluca Zelli, originario di quelle zone, guarda con SGB Humangest Holding, gruppo che guida dal 2015: l’azienda, specializzata nei servizi di consulenza alle imprese, nell’outsourcing, nel recruitment, nella formazione e nella gestione delle risorse umane è diventata Platinum Sponsor di NPC Rieti, la società di basket della città laziale. La partnership è stata presentata nei giorni scorsi dal Presidente del club amarantoceleste Giuseppe Cattani insieme al sindaco Simone Petrangeli e Paolo de Vincentiis, Consigliere di Amministrazione del gruppo. È stato proprio il patron del team a ricordare nel suo intervento la provenienza di Gianluca Zelli. Sottolineando l’importanza dell’iniziativa e ringraziando Humangest per la fiducia dimostrata, ha dichiarato: “Sono oltremodo contento perché viene a sposare anche la nostra idea di riportare in città eccellenze emigrate altrove, dei reatini che sono andati fuori, perché la maggior parte dei rappresentanti e i vertici di Humangest provengono dal reatino, a partire da Gianluca Zelli”. Il manager nato nel 1973 è specializzato in Human Resources Management: arriva a Humangest S.p.A. nel 2006, incaricato di portare l’azienda da startup a realtà consolidata del mercato. Raggiunto l’obiettivo, assume lo stesso compito in Humansolutions S.r.l., altra realtà del gruppo di cui diventa Direttore Generale nel 2009. Lo scorso anno è stato scelto per guidare SGB Humangest Holding in qualità di Amministratore Unico.

Maggiori informazioni sono disponibili al seguente link:

http://corrieredirieti.corr.it/news/sport/237618/npc-presentato-il-nuovo-premium-sponsor-humangest.html

Gianluca Zelli: l’affermazione della somministrazione come strumento di flessibilità

Gianluca Zelli, Amministratore Unico di SGB Humangest Holding S.r.l., in un’intervista rilasciata alla testata online AskaNews, ha stilato un bilancio dell’ultimo decennio, sottolineando come la cosiddetta flessibilità del lavoro, che ha tra i suoi strumenti la somministrazione, abbia inciso positivamente sull’andamento del mercato, riducendo la storica rigidità delle imprese italiane. La precarietà, secondo il manager, è una vecchia leggenda: il 20% dei lavoratori somministrati alle aziende, infatti, è composto da dipendenti con contratto a tempo indeterminato. Oltre a questo, la somministrazione ha un’importante funzione, ovvero inserire per la prima volta nel mondo del lavoro i ragazzi che non hanno avuto precedenti esperienze. Gianluca Zelli si è soffermato, inoltre, sul tema del welfare aziendale, uno strumento sul quale si dovrebbe investire con maggiore efficacia. L’adozione di un criterio premiale per l’assegnazione dei benefit, legato al rendimento dei singoli dipendenti, fungerebbe infatti da spinta verso una maggiore diffusione di questo strumento.

Per vedere l’intervista completa:

http://stream24.ilsole24ore.com/video/impresa-e-territori/flessibilita-e-welfare-strumenti-preziosi-le-aziende/ADec1CgB

Gianluca Zelli: “Importanti opportunità estive per chi è in cerca di un’occupazione”

Maxi selezione attivata da SGB Humangest Holding: la società è alla ricerca di 700 persone da inserire su tutto il territorio nazionale durante l’estate 2016. Sono richiesti profili di vario titolo per mansioni differenti, con particolare attenzione alle località balneari di Abruzzo, Emilia Romagna, Liguria, Marche e Veneto. Importanti opportunità anche nella capitale, con 84 posti aperti per addetti alla vendita, commessi, dipendenti nella Grande Distribuzione Organizzata e stagisti in ambito informatico. Gianluca Zelli, Direttore Generale di SGB Humangest Holding, ha sottolineato come tali risorse siano fondamentali sia per fronteggiare l’afflusso turistico che per garantire una sostituzione ai lavoratori in ferie. Allo stesso tempo, tali opportunità potrebbero non rivelarsi fini a se stesse ma diventare un ottimo punto di partenza per una successiva assunzione.